Umano e AI: una nuova alleanza guidata dal Purpose? Rivedi l’evento

Il 28 maggio, nella sede Adiacent di Empoli, si è tenuto “Umano e AI: una nuova alleanza guidata dal Purpose?”, un appuntamento promosso da Adiacent insieme a ISF – Innovation, Strategy and Family Business e Harvard Business Review Italia per capire come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui le organizzazioni pensano, decidono e agiscono, e quale ruolo possono avere visione, responsabilità e purpose in questo cambiamento.

Dopo i saluti di Paola Castellacci, CEO di Adiacent, a salire sul palco è stato Gadi Sassoon, compositore post-classico ed elettronico che ha mostrato, attraverso un esempio di improvvisazione musicale guidata dall’Ai, come l’Agentic AI possa diventare uno strumento di amplificazione dell’intenzione umana.

Rosario Sica, Head of Strategy di Adiacent, ha invece affrontato il tema della velocità con cui l’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro e delle organizzazioni. Dall’esplosione delle Big Tech all’evoluzione delle “agentic organization”, il focus si è spostato sulla leadership e sulla necessità di costruire modelli organizzativi capaci di integrare persone e agenti AI in modo etico, sostenibile e consapevole: un tema culturale e organizzativo, non soltanto tecnologico.

Nel corso del suo intervento, Josip Kotlar, Full Professor of Strategy, Innovation & Family Business del Politecnico di Milano, ha presentato la nuova edizione dell’Osservatorio Purpose in Action, di cui Adiacent è Strategic Partner. Un progetto di ricerca che coinvolge oltre 1.500 professionisti e numerose organizzazioni con l’obiettivo di analizzare il ruolo del Purpose nelle trasformazioni contemporanee, con particolare attenzione all’impatto dell’AI sui modelli di lavoro, leadership e governance.

Kotlar ha sottolineato come la capacità di comprendere e guidare il cambiamento sia diventata una delle principali fonti di vantaggio competitivo per le organizzazioni. L’AI, in questa prospettiva, è uno strumento: saranno le persone e le imprese a definirne il ruolo nel mondo reale.

Nel pomeriggio, la tavola rotonda moderata da Enrico Sassoon, Direttore Responsabile di Harvard Business Review Italia, ha coinvolto manager e HR provenienti da diversi settori: Samantha Alderighi, Head of HR Gruppo Sesa; Roberto Battaglia, Chief Operating Officer Fondazione AIRC; Elena Gallo, VP HR Paramount; Barbara Tamburini, Head of buddy UniCredit; Ennio Troiano, Global Head of HR Gruppo Menarini.

Dalle esperienze condivise è emerso un approccio comune: utilizzare l’intelligenza artificiale per aumentare capacità, qualità e velocità dei processi, senza perdere di vista il ruolo delle persone. Dall’AI applicata alla ricerca scientifica e alla customer experience, fino ai temi di formazione, welfare, upskilling e inclusione, il confronto ha mostrato come la vera sfida non sia introdurre nuovi strumenti, ma accompagnare un cambiamento organizzativo e culturale profondo.

Perché oggi più che mai serve consapevolezza: l’AI evolve rapidamente, ma resta fondamentale la capacità umana di darle direzione, significato e responsabilità.

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