Food marketing, con l’acquolina in bocca.

analytics & performance - 16 Gennaio, 2020

Oltre 1 miliardo di euro: tanto vale il mercato del Digital Food in Italia, un dato significativo per le aziende del settore in cerca di strategie efficaci per vivere da protagonisti i canali digitali.
Quali sono le strategie da mettere in atto?

  • Branding & Foodtelling. Il primo elemento distintivo è il “sapersi raccontare”: un’identità immediatamente riconoscibile è fondamentale al fine di farsi ricordare.
  • Emotional Content Strategy. Il food ha una forte connotazione visuale ed un’alta carica emozionale. Queste caratteristiche lo rendono perfetto per i Social Media, il luogo perfetto per creare community forti intorno a brand, storie e prodotti.
  • Engagement. Costruire e incoraggiare il dialogo con le persone è la strada per costruire legami duraturo e profittevole: community, blog, contest, lead nurturing e personalizzazione dei contenuti sono le parole chiave da tenere sempre in mente.
  • Multicanalità. Il principio base è intercettare l’utente sul canale che preferisce. La multicanalità è un criterio imprescindibile per dare valore all’advertising e comunicare un’identità coerente del Brand.

Multi-channel vs. Omnichannel
Essere presenti con sito, e-commerce, blog e social non è però sufficiente, bisogna offrire un’esperienza integrata e coerente, che sia in grado di intercettare le esigenze e le aspettative dei consumatori, oggi abituati ad interagire con i brand sempre e comunque.

Oggi il 73% dei consumatori sono utenti omnichannel, cioè utilizzano più canali per completare i propri acquisti, per questo è fondamentale che i brand ed i rivenditori siano in grado di tenere il passo offrendo varie opzioni di acquisto: showrooming, cataloghi interattivi, acquisti online, ritiro in negozio, webrooming, contenuti dinamici e email personalizzate.

Molti brand offrono ai loro utenti un’esperienza multi-channel, senza però mantenere una coerenza cross-canale. Per creare un’esperienza davvero omnichannel, infatti, è fondamentale offrire all’utente un percorso coerente su qualsiasi piattaforma durante tutto il customer journey.

Altra caratteristica imprescindibile dell’omnicanalità è la capacità di tener connessi off-line ed on-line, un aspetto che attira sempre più l’interesse dei grandi brand del mercato.

Monitorare e reagire con la Marketing Automation.
La marketing automation offre gli strumenti per stimolare continuamente l’interesse dell’utente sia verso il brand, sia verso una determinata categoria di prodotti. Vediamo qualche possibilità:

  • campagne di Lead Nurturing che puntino ad aumentare la consapevolezza dell’acquirente b2b o b2c su ingredienti o alimenti proposti dall’azienda, proporre ricette che utilizzino i prodotti dell’azienda, coinvolgere l’utente su attività svolte dal brand o sulle modalità produttive;
  • recupero di carrelli abbandonati sugli e-commerce;
  • profilazione progressiva di clienti b2b o b2b con l’utilizzo di contenuti ad alto valore che puntino a stimolare l’interesse del contatto;
  • lead scoring, ovvero assegnare un punteggio ai Lead in base alle interazioni, alle attività ed alle informazioni che vengono tracciate durante il customer Journey;
  • intercettare le interazioni degli utenti con i contenuti social dell’azienda e prevedere attività di reazione mirate (notifica all’area commerciale e al marketing, invio email al contatto, aumento del lead scoring etc.);
  • monitoraggio dell’attività sui canali digitali aziendali (sito, landing page, social, etc.);
  • creazione di Landing page per iscrizione a concorsi, eventi, programmi, etc.;
  • contenuti dinamici (email, landing page, blog) che cambiano in base all’attività o al profilo dell’utente;
  • flussi automatici di azioni configurate per seguire il percorso dell’utente.

Mettere in atto queste attività vuol dire non perdere mai il contatto con i propri clienti, che siano b2b o b2c, facendosi trovare facilmente nei momenti in cui l’utente cerca l’azienda.

E-commerce, CRM e Marketing Automation: sempre all’unisono.
Il ciclo virtuoso del Food marketing digitale passa dall’armonia strategica di diverse piattaforme e tecnologie. In particolare l’integrazione e il lavoro sinergico di e-commerce, CRM e Marketing Automation consentono alle aziende una gestione agile del customer journey, in ottica b2b e b2c.

Marketing e Commerciale: la sinergia tra le due aree è il fattore che regala una marcia in più in azienda. Questo perché oggi il consumatore si aspetta di ricevere un’esperienza integrata, coerente e omnichannel, che sia capace di seguirlo nell’evoluzione dei suoi interessi e che sia sempre attenta alle sue esigenze.

Costruire un sistema integrato consente di creare un canale di comunicazione immediato tra le due aree aziendali, generando una serie di vantaggi che porta all’ottimizzazione delle attività di vendita e alla velocizzazione delle azioni di marketing.

Questi risultati derivano da una migliore profilazione dei Lead, dalla loro continua stimolazione attraverso campagne di Lead Nurturing, dal monitoraggio continuo delle attività e dai flussi strutturati per il ricontatto nei momenti più caldi o critici. Un sistema integrato permette il passaggio al commerciale solo dei Lead caldi, cioè realmente interessati all’acquisto, mentre gli altri saranno “nutriti” con materiale formativo e con offerte mirate.

Attraverso il CRM è possibile leggere anche i dati relativi all’engagement e alle interazioni dell’utente con le pagine e i contenuti del brand, un aspetto fondamentale durante la trattativa commerciale sotto forma di di leve in grado di stimolare il prospect.
Mentre il CRM gestisce tutte le attività relative alla vendita ed al post-vendita, la Marketing Automation elabora le informazioni utili per strutturare azioni e campagne a valore aggiunte.

Inoltre, l’integrazione fra E-commerce, CRM e Marketing Automation consente di:

  • acquisire lo storico dati del cliente;
  • intercettare criticità di acquisto come pagine con alto numero di uscite;
  • recuperare carrelli abbandonati;
  • gestire il support e customer care;
  • gestire situazioni o esigenze particolari attraverso il passaggio diretto al commerciale;
  • strutturare lead nurturing o azioni mirate in base alle preferenze di acquisto o alle visite dell’utente;
  • creare programmi fedeltà;
  • monitorare la customer satisfaction;
  • generare flussi automatici per inviare sconti in base a visite o visualizzazioni;
  • costruire aree self-service per la gestione delle necessità di primo livello (download fatture, apertura ticket, modifica dati di consegna o di fatturazione, etc.).

Grazie all’utilizzo di questi strumenti, uniti alle competenze singole degli addetti ai lavori, il brand può offrire ai propri utenti e clienti un’esperienza di acquisto e post-acquisto a 360°, puntando i riflettori sui bisogni del singolo in una comunicazione one-to-one.

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Serena Taralla

Sales Account Manager