Tutti i segreti del fare e-commerce e marketing in Cina

news - 27 Aprile, 2021

Tutti i segreti del fare e-commerce e marketing in Cina.

Opera nel mercato cinese con Adiacent China, scopri come fare digital marketing, quali sono i social e le tecnologie alla base di una strategia vincente.

È di poche settimane fa la notizia dell’acquisizione del 55% di Fen Wo Shanghai ltd (Fireworks) da parte di Adiacent.Fondata dall’italiano Andrea Fenn, Fen Wo Shanghai ltd (Fireworks) è presente in Cina dal 2013, con un team di 20 risorse basate a Shanghai e offre soluzioni digitali e di marketing per aziende italiane e internazionali che operano sul mercato cinese.

Si tratta solo dell’ultimo step di un percorso che sta portando Adiacent a rafforzare il proprio posizionamento nel paese del Dragone. Adiacent China oggi conta un team di 40 persone, che lavora tra l’Italia e la Cina, e un’offerta che include soluzioni e-commerce, marketing e tecnologia digitale.

L’obiettivo di Adiacent China è chiaro: rispondere al bisogno delle imprese internazionali di operare nel mercato cinese in modo strategico e misurato. Adiacent China riesce ad affiancarle grazie al know how tecnologico e strategico interno ed al suo approccio analitico, creativo ed efficace.

Grazie alla sua sede di Shanghai e al patrimonio di conoscenze acquisite negli anni sul campo, Adiacent China è in grado di offrire un approccio in linea con i canoni e le logiche dell’ecosistema cinese. I tre pilastri dell’offerta Adiacent China? E-commerce, marketing e tecnologia, declinati, naturalmente, all’interno di una logica differente rispetto a quella occidentale. Vediamo in che senso.

Marketing e tendenze: come si comunica sul mercato cinese?

“Operiamo in un contesto diverso, con canali, logiche culturali e di consumo differenti rispetto all’occidente. In Adiacent – dice Lapo Tanzj, co-CEO di Adiacent China – abbiamo come punto di forza la conoscenza dell’ecosistema tecnologico cinese, ma anche le competenze strategica e di comunicazione per affrontarlo”. Questo si traduce nella capacità di aiutare le aziende a sfruttare i canali più adatti al tipo di clientela e prodotto, operando nel rispetto delle logiche del contesto culturale. In un certo senso Adiacent China svolge anche un ruolo di “mediatore culturale”. Come spiega Chenyin Pan, GM di Adiacent China, “L’azienda deve prendere atto che il negozio è solo l’inizio e che raccontare la storia del brand e il modo in cui questo viene percepito dai clienti cinesi fa la differenza, è fondamentale”.

“Il mercato cinese – afferma Andrea Fenn, co-CEO Adiacent China – è un’enorme opportunità per i marchi, ma le cose possono facilmente ritorcersi loro contro nel caso in cui la strategia non venga ben ponderata. Inoltre, i marchi italiani ed europei tendono ad arrivare tardi in Cina, quindi è necessario un approccio digitale più intelligente al mercato basato sull’e-commerce e una pianificazione di lungo periodo preferibilmente eseguita con un partner a lungo termine sul campo”. Oltre a questo, non bisogna mai perdere di vista le tendenze del mercato. In Cina, il tema del mobile e del social commerce è diventato centrale. “Che si tratti di acquistare da Tmall, WeChat Mini Program o Red, i consumatori cinesi usano sempre di più il telefono come primo e ultimo touch-point per lo shopping. Il confine tra social ed e-commerce – prosegue Pan – è quindi sfumato: la comodità di acquistare, insieme alle capacità digitali, hanno permesso ai consumatori di rimanere sulla stessa piattaforma per sperimentare e acquistare”. E questo ci porta dritti al secondo pilastro.

E-commerce, dai marketplace ai social.

Il mondo dell’e-commerce in Cina segue logiche differenti tanto che parlare di e-commerce proprietari è praticamente un errore. Il commercio elettronico in Cina passa attraverso le piattaforme social e i marketplace. Come abbiamo visto, una delle tendenze più diffuse è quella del social commerce, una strada che permette alle aziende di inserire i propri prodotti all’interno dei social network cinesi. Il più utilizzato è WeChat con i suoi noti mini-program, ma c’è molto altro. “In Cina ultimamente è molto utilizzato Bilibili, – dice Roberto Cavaglià, e-commerce director di Adiacent China – app video mobile con una quota altissima di utenti della Gen Z, l’81,4%. Si tratta di una piattaforma rilevante per i marchi di lusso capace di attirare un pubblico giovane. Un altro social network molto apprezzato, soprattutto dai Key Opinion Consumer, è Little Red Book”. E per le piattaforme? Adiacent è partner certificato di Tmall e gestisce per conto dei propri clienti i negozi che si trovano all’interno della piattaforma. Anche in questo caso il termine ‘strategia’ è la focus key che guida il lavoro degli specialisti.  “L’approccio giusto – sottolinea Lapo Tanzj – è quello dell’integrazione tra strategie offline ed online e dell’omnicanalità. Quello che noi facciamo per i clienti è cercare, a seconda delle strategie, di integrare i vari canali e sfruttare così tutti i touchpoint all’interno dei quali si sviluppa poi il percorso di acquisto dell’utente”.

WeChat e Sparkle: Adiacent come High-Tech Company

Infine, il terzo pilastro: la tecnologia. Adiacent China ha sviluppato varie soluzioni tecnologiche per il mercato digitale, l’ultima è Sparkle, una soluzione proprietaria per la gestione dei mini-program su WeChat che è valsa il riconoscimento di High Tech Company dal Governo di Shanghai. “La parola chiave che usiamo per descrivere Sparkle – spiega Rider Li, CTO di Adiacent China – è hub. È un middleware e un sistema di gestione che fornisce ai marchi internazionali l’integrazione di e-commerce, supply chain, logistica e gestione dei dati dei clienti tra piattaforme cinesi e sistemi internazionali. Il problema principale è che l’ecosistema internet cinese è completamente separato dal resto del mondo ma i marchi globali devono riuscire a integrare ciò che accade in Cina con i loro processi a livello internazionale. Sparkle ha questo obiettivo. Vogliamo integrarlo con nuove tecnologie come big data, cloud computing e blockchain per scenari di servizi commerciali transfrontalieri e fornire ai brand una piattaforma completa di business intelligence che connetta la Cina e il resto del mondo”.

Focus: il mercato del lusso in Cina? Passa dal livestreaming.

Il mercato del lusso in Cina è in forte espansione e la spinta arriva principalmente dal digitale. “Ora è più che cruciale per i marchi stranieri entrare nel mercato con i canali preferiti dai consumatori locali. I brand del lusso che operano da tempo sul mercato non hanno reticenza nell’uso degli strumenti digitali. In particolare – dice Maria Odetti, Head of Growth – in Adiacent China stiamo sviluppando progetti interessanti di Livestreaming, Wechat commerce e social media come Douyin (TikTok) e Xiaohongshu (RED) con brand quali Moschino, Tumi, Rossignol, e altri”.

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