Il 19 e 20 maggio abbiamo partecipato alla AI Week 2026, uno degli appuntamenti europei più importanti dedicati all’intelligenza artificiale applicata al business.
Oggi tutti parlano di AI. Spesso, però, il racconto sull’intelligenza artificiale resta astratto. Per questo abbiamo scelto un approccio pratico per il nostro speech sul palco della AI Week, dal titolo “AI in azione con DHL: dal problema operativo al risultato misurabile”, realizzato insieme a Websolute e DHL.
In un momento in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale è spesso dominato da scenari futuribili e riflessioni teoriche, abbiamo voluto riportare la conversazione dentro la realtà delle aziende, mostrando cosa accade quando l’AI incontra esigenze operative concrete.
Durante l’intervento, Marco Ferioli, Head of IT Program Management di DHL, Filippo Maria Del Prete, CTO di Adiacent, e Claudio Tonti, Co-founder e VP of AI & Innovation di Websolute, hanno condiviso l’esperienza di un progetto in cui tecnologia, dati, governance e processi hanno dialogato per generare un risultato misurabile.
Il confronto si è concentrato sugli elementi che determinano il successo di un progetto di AI: le scelte progettuali, l’integrazione con i sistemi esistenti, la qualità del dato, la gestione dei vincoli organizzativi e la capacità di trasformare l’innovazione in valore concreto per le persone e per il business.
È questo il principale insegnamento che ci portiamo dalla AI Week 2026: l’intelligenza artificiale non produce impatto per il solo fatto di essere adottata. Per farlo deve essere inserita all’interno di processi, strategie e modelli organizzativi coerenti, in cui la tecnologia diventa uno strumento al servizio di obiettivi chiari.